Melatonina, 120 compresse 1mg

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Descrizione

La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptamina, è una sostanza prodotta da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Agisce sull’ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi.

Un buon sonno la notte è di vitale importanza per farvi sentire in forma durante il giorno. La melatonina viene prodotta naturalmente dal corpo umano per farti addormentare più velocemente. Se questo processo viene interrotto, prova questo integratore di melatonina. *

Uso

Mettere la compressa sotto la lingua e lasciate sciogliere lentamente. Modificare la posizione della tavoletta tanto in tanto per evitare il contatto prolungato con la stessa area. Prenda una compressa (1 mg) al giorno un’ora prima di coricarsi.

Ingredienti

Sorbitolo polvere, mannitolo, estratto di arancio naturale polvere, melatonina, magnesio stearato, acido stearico.

Effetti collaterali
Anche se erroneamente ritenuto il contrario, gli effetti collaterali della melatonina non sono propriamente nulli, anche se questo deriva da un uso inappropriato della sostanza: negli ultimi anni vari culturisti professionisti e svariate riviste d’informazione sportiva credono nella possibilità, supportata da alcuni studi scientifici, che dosi fra 0,5 mg e 3 mg di melatonina assunta di giorno 30-60 minuti prima dell’allenamento, aumentino i livelli di ormone della crescita, senza dare effetti collaterali, che di solito vengono riconosciuti in irritabilità e sonnolenza. Eventuali benefici sono visibili se un medico determina dosi e tempi di assunzione della sostanza.

La melatonina diminuisce il rilascio di GnRH, per questo motivo diminuisce la sintesi di testosterone e quindi la libido. Più precisamente, inibisce la secrezione dell’Ormone luteinizzante, che stimola nel maschio l’attività endocrina delle cellule interstiziali del testicolo con produzione di testosterone e di sperma, e nella femmina l’ovulazione e la conversione del follicolo ovarico in corpo luteo.

Assunta per periodi prolungati, la melatonina può avere effetto depressivo nei soggetti predisposti; inoltre può inibire l’ovulazione proprio a causa della soppressione del rilascio di GnRH che essa causa.

Utilizzi non raccomandati
Patologie autoimmuni: poiché i dati di letteratura relativi all’impiego della melatonina in pazienti con malattie autoimmuni (es. artrite reumatoide, sclerosi multipla, malattia di Crohn) sono insufficienti, l’uso dell’ormone non è raccomandato.

Insufficienza renale: somministrare la melatonina con cautela in pazienti con insufficienza renale (non sono disponibili studi di letteratura relativi a farmacocinetica ed efficacia clinica dell’ormone in pazienti con nefropatia).

Insufficienza epatica: l’impiego di melatonina nei pazienti con insufficienza epatica non è raccomandato. I pazienti con insufficienza epatica presentano infatti elevati livelli di melatonina endogena nelle ore diurne per ridotta metabolizzazione.

Attività che richiedono attenzione e coordinazione: i pazienti che assumono la melatonina devono svolgere con cautela attività che richiedono attenzione e coordinazione costante e prolungata, perché per la sua stessa attività di promozione del sonno, l’ormone potrebbe diminuire la capacità di attenzione o indurre sonnolenza.

Età pediatrica: data l’insufficienza di dati di letteratura relativi all’impiego della melatonina nei bambini, non è raccomandata la somministrazione di melatonina in questa classe di pazienti.

Gravidanza: non sono disponibili sufficienti dati di letteratura relativi all’esposizione di melatonina esogena in donne in gravidanza. Sebbene in vivo non siano stati riscontrati effetti tossici in studi su gravidanza, sviluppo embriofetale, parto e post-parto, la somministrazione di melatonina in gravidanza non è raccomandata.

Allattamento: poiché la melatonina viene escreta nel latte materno, non è raccomandato il suo uso nelle donne che allattano.

Lattosio: la presenza di lattosio come eccipiente rappresenta una controindicazione in caso di problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lapp lattasi, sindrome di malassorbimento glucosio-galattosio.

Con una circolare del Ministero della Salute con oggetto “Rivalutazione degli apporti ammessi di melatonina negli integratori alimentari” il Ministero ha ridotto l’apporto massimo giornaliero consentito di melatonina negli integratori alimentari portandolo da 5 a 1 mg. La motivazione è duplice: coesistenza di farmaci, sul mercato Europeo, con tenore medio di 2 mg giornalieri di melatonina, possibilità di rivendicare benefici effetti fisiologici al dosaggio di 1 mg di melatonina, come riportato nel Regolamento 432/2012 (cosiddetto Regolamento Claims).